Le cartellate

E’ arrivato il momento di di prepararci per il Natale, quindi alla preparazione dei dolci, quelli della tradizione, quelli tramandati di generazione in generazione, uno dei dolci più tradizionali del Natale nella mia città sono le cartellate

Per chi mi segue, avrà letto qualche post fa che la mia nonna non era amante del cucinare, ma poi nel preparare questa ricetta, mi si accesa la lampadina, come mi è arrivata questa magnifica ricetta?? ma certo…. la nonna, e d’ improvviso l’ho ricordata seduta alla sedia china verso il tavolo a impastare sul tavoliere  e creare questi dolci, ricordo che li preparava tutti i Natale, in compagnia del nonno che la sosteneva e la incoraggiava, passava il pomeriggio a prepararci questi dolci, e per la prima settimana di dicembre di ogni anno erano già pronti, ma per mangiarle doveva arrivare il Natale, altrimenti che tradizione era? ma bastavano i miei occhioni da bimba, e qualcuna me la faceva mangiare, per lei i nipoti erano i nipoti e proprio a noi non sapeva dire di no!Le origini di questo dolce  hanno  diverse scuole di pensiero,   nella tradizione cristiana rappresenterebbero sia l’aureola che  le fasce che avvolsero il piccolo Gesù , ma anche la corona di spine al momento della crocifissione, il  nome deriverebbe da “carta” , per la consistenza croccante della sfoglia, secondo altri invece dal latino con il significato di canestro, cesta per la forma tipica che la fa rassomigliare ad un cesto intrecciato, una cosa è certa sono dolci particolarissimi e molto molto buoni.

Ingredienti:

500 gr di farina

500 gr di semola

1 lievito di birra

200 gr di vino bianco

200 gr di olio evo

vanillina

Vincotto Primitivo

Procedimento:

Impastare gli ingrdienti, iniziando a miscelare i liquidi per poi incorporare la vanillina il lievito ed infine le farine, impastare fino ad ottenere un composto omogeneo

e lasciarlo lievitare per almeno 1 ora.

Stendere la massa e passarla nella macchinetta

ricavare delle striscioline

prendere una striscia e con le dita bisogna pizzicare di tanto in tanto la pasta

e arrotolarla su se stessa in modo circolare

e sistemare su una tovaglia per circa 24 ore a farle asciugare.

Il giorno seguente friggerle in abbondante olio

farle scolare e raffreddare

passarle nel vin cotto rosso mentre bolle (su fuoco lento)

sistemarle in una coppa, ed aggiungere  delle codette di zucchero rosse, oppure invece di passarle nel vin cotto, si possono passare nel miele.

Con questa ricetta partecipo al contest

Ricordi del Natale

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